Bioedilizia

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La bioedilizia è l'insieme di accorgimenti che conducono a realizzare costruzioni a basso impatto ambientale.
I criteri di progettazione degli edifici bio-edili o sostenibili ambientalmente riguardano sia la riduzione dei consumi energetici che il risparmio delle altre materie prime, quali, ad esempio, l'acqua. Gli edifici di edilizia sostenibile sono quindi costruzioni attente sia al consumo di risorse, sia ai carichi ambientali (riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dall'insediamento).

Nella progettazione di tali edifici viene prestata attenzione particolare alla manutenibilità dell'edificio, al fine di ridurre nel tempo i costi derivanti dalla gestione del fabbricato; viene inoltre prestata attenzione alla qualità indoor, al fine di realizzare un fabbricato più confortevole per i suoi residenti.

Ogni edificio progettato secondo criteri bio-edili, può essere valutato per le sue performances. Tra i sistemi riconosciuti a livello internazionale, va ricordato il Protocollo ITACA, un sistema di valutazione della sostenibilità energetica ed ambientale, messo a punto ed approvato nel 2004, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni Italiane. Il sistema, per le sue caratteristiche di validità tecnica, è individuato dall'UNEP-SBCI (l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di politiche ambientali e di edilizia sostenibile), unitamente al sistema dello US GBC (Leed) e con il World GBC, tra i metodi di valutazione e di certificazione delle prestazioni degli edifici. Il sistema prevede una valutazione che va da zero a cinque, dove zero rappresenta il mero rispetto delle norme vigenti, e cinque la realizzazione secondo criteri sperimentali di edifici. Il raggiungimento del valore due rappresenta invece un sensibile miglioramento rispetto alla pratica corrente delle costruzioni. Tale livello, consente peraltro l'accesso ad agevolazioni finanziarie deliberate dal Gruppo Intesa Sanpaolo, sia per i cittadini che per i costruttori. Il Protocollo trova applicazione nelle Regioni Italiane con particolare riferimento agli interventi fruenti di finanziamenti pubblici, come, ad esempio, il programma di costruzione di diecimila alloggi, completamente finanziato dalla Regione Piemonte, o per la realizzazione degli alloggi, sempre di edilizia pubblica, programmati dalle Regioni Marche e Liguria; la Regione Toscana, sviluppa l'applicazione del Protocollo ITACA, attraverso la normazione prevista nei Regolamenti Edilizi Comunali; la Regione Veneto, il Lazio, la Puglia, il Friuli Venezia Giulia, hanno deliberato specifiche leggi o proposte di legge; la Lombardia, prevede una riduzione degli oneri connessi al rilascio del permesso di costruzione (attraverso una deliberazione del 22 dicembre 2006).

Il Protocollo viene applicato, nelle sue specifiche versioni, per la valutazione di edifici non solo residenziali, ma anche ad uso uffici, o commerciale e ne è prevista l'applicazione anche per gli ospedali. Specifiche versioni del Protocollo ITACA sono utilizzate per valutare il livello di sostenibilità energetica ed ambientale di edifici con "tipologia a torre", tra i quali il grattacielo di 220 metri di altezza, che ospiterà gli uffici della Regione Piemonte.

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