Colosseo – Passaggio di Commodo

Cenni Storici

Il passaggio di Commodo al Colosseo (allora chiamato Amphitheatrum Flavium) è un episodio noto e significativo nella storia dell’impero romano, legato alla figura eccentrica e controversa dell’imperatore Lucio Elio Aurelio Commodo (161–192 d.C.).

Ecco un riassunto dei cenni storici principali:


Contesto storico

  • Commodo fu imperatore dal 180 al 192 d.C., succedendo al padre Marco Aurelio.

  • A differenza del padre, filosofo e storico, Commodo amava gli spettacoli, la gloria personale e le esibizioni pubbliche.

  • Il Colosseo, costruito sotto i Flavi (Vespasiano e Tito), era nel II secolo d.C. il principale luogo di spettacoli gladiatori a Roma.


Commodo come gladiatore

  • Commodo partecipava personalmente ai giochi nel Colosseo, cosa inaudita per un imperatore romano.

  • Secondo le fonti (soprattutto Cassio Dione e Erodiano), Commodo si faceva vedere in pubblico vestito da gladiatore, scendendo nell’arena per affrontare uomini e animali, anche se in condizioni di assoluta sicurezza (gli avversari erano disarmati o innocui).

  • Si vantava di essere una reincarnazione di Ercole e faceva raffigurare sé stesso con la clava e la pelle del leone nemeo.


Il “passaggio” al Colosseo

  • Il “passaggio di Commodo al Colosseo” può riferirsi alle frequenti apparizioni dell’imperatore nell’anfiteatro, dove entrava attraverso i passaggi sotterranei (i cunicoli e corridoi noti come hypogeum) che collegavano il palazzo imperiale (sul Palatino) con l’arena.

  • È probabile che fosse usato un corridoio coperto o una galleria protetta, oggi in parte ipotizzata dagli archeologi, che permetteva all’imperatore di raggiungere il Colosseo senza esporsi alla folla o a potenziali attentati.

  • Durante i suoi “spettacoli”, Commodo uccise animali feroci (tra cui leoni, struzzi e giraffe) e gladiatori scelti, vantandosi di essere il più grande combattente di Roma.


Conseguenze e fine

  • Queste esibizioni furono viste dall’aristocrazia come un oltraggio alla dignità imperiale.

  • La sua condotta contribuì alla sua impopolarità presso il Senato, che lo considerava folle e tirannico.

  • Commodo fu infine ucciso nel 192 d.C., strangolato dal suo lottatore personale Narcisso, in una congiura ordita da membri della corte.


Fonti principali

  • Cassio Dione, Historia Romana, Libro 73

  • Erodiano, Storia dell’Impero Romano dopo Marco Aurelio, Libro I

  • Historia Augusta, Commodus Antoninus


Il Colosseo – Cenni storici principali

Origine e costruzione

  • Nome antico: Amphitheatrum Flavium (Anfiteatro Flavio)

  • Inizio costruzione: circa 72 d.C., sotto l’imperatore Vespasiano

  • Inaugurazione: 80 d.C., con Tito, figlio di Vespasiano

  • Completamento e modifiche: sotto Domiziano (81–96 d.C.), che aggiunse i sotterranei (hypogeum) e altre strutture di servizio.

Collocazione

  • Sorge nella valle tra il Palatino, l’Esquilino e il Celio, in un’area che prima ospitava il lago artificiale della Domus Aurea di Nerone.

  • La costruzione del Colosseo rappresentò quindi un gesto politico: restituire al popolo romano il terreno usurpato da Nerone per la sua residenza privata.


Architettura

  • Struttura ellittica di circa 189 metri di lunghezza e 156 di larghezza, con un’altezza di circa 48 metri.

  • Realizzato in cemento romano, travertino e tufo, rivestito originariamente in marmo.

  • Poteva ospitare tra 50.000 e 70.000 spettatori.

  • Dotato di un sistema avanzato di accessi e scale (vomitoria) per favorire il rapido ingresso e deflusso del pubblico.


Funzioni e spettacoli

  • Usato per giochi gladiatori, cacce di animali esotici (venationes), esecuzioni pubbliche e rievocazioni di battaglie.

  • Le giornate di spettacolo potevano durare ore o giorni e avevano una forte funzione politica e propagandistica: dimostrare la potenza e la generosità dell’imperatore.

  • L’arena poteva anche essere allagata per simulare battaglie navali (naumachiae) nei primi decenni d’uso.


Evoluzione nel tempo

  • Durante l’Impero, continuò a essere usato fino al V secolo d.C., anche se progressivamente meno per giochi gladiatori (aboliti nel 438 d.C.).

  • Nel Medioevo fu spogliato dei suoi marmi e materiali e riutilizzato come:

    • cava di pietra,

    • rifugio,

    • fortezza di famiglie nobiliari (come i Frangipane),

    • luogo di culto (con una cappella dedicata ai martiri cristiani).

  • Nell’età moderna, divenne simbolo dei martiri cristiani e poi monumento nazionale.


Restauri e valore attuale

  • I primi restauri iniziarono nel XVIII secolo (sotto Benedetto XIV).

  • Oggi è uno dei siti archeologici più visitati al mondo e Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980.

  • È considerato simbolo universale di Roma e dell’Italia, oltre che esempio straordinario di ingegneria e architettura romana.


Curiosità

  • Il nome “Colosseo” deriva probabilmente dal Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava nelle vicinanze.

  • Il motto “Panem et circenses” (pane e giochi) nasce proprio dal tipo di politica spettacolare che il Colosseo rappresentava.

Luogo

ROMA

Cliente

Parco Archeologico del Colosseo

Oggetto Lavori

Colosseo: Verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità, restauro

Eliminazione delle barriere architettoniche per la fruizione e l’apertura del Passaggio di
Commodo