Chiesa di Santa Margherita in Montefiascone (VT)
Luogo
Montefiascone (VT)
Cliente
MINISTERO CULTURA E SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E
PASEAGGISTICHE PER LA PROVINCIA DI VITERBO E ETRURIA
MERIDIONALE
Oggetto Lavori
VERIFICA DEL RISCHIO SISMICO,RIDUZIONE DELLE VULNERABILITA’ ,RESTAURO DELLA CATTEDRALE DI SANTA
MARGHERITA, MESSA IN SICUREZZA DEL CORO E DELLE SUE COPERTURE
Categoria Lavori
OG2
Lavorazioni Eseguite
Rimozione totale di manto di copertura a tetto comprendente
a tegole o embrici, coppo o canale, comprese le piccole
rimozioni degli elementi collegati al manto di copertura,
Rimozione vecchia copertura
CORDOLO SOMMITALE IN MURATURA ARMATA SU
PARAMENTO IN MATTONI A TRE TESTE. Formazione di
cordolo sommitale a qualsiasi altezza, realizzato mediante
traliccio in barre di acciaio
Cordolo perimetrale in muratura armata a 5 teste
Placcaggio, o wrapping, di travi, solai, solette/impalcati, volte,
a capriate e pilastri in calcestruzzo armato/calcestruzzo armato
precompresso
Muratura eseguita a scuci-cuci, in piccoli tratti successivi, a
a parziale o a tutto spessore, su strutture murarie preesistenti
lesionate o da risanare, a qualsiasi altezza
Sistemazione sporti di gronda
Manto impermeabile costituito da una membrana
e impermeabilizzata bitume polimero elastoplastomerica
armata con “non tessuto” di poliestere puro a filo continuo, a
base di bitume
Intonaco grezzo o rustico
Massetto di sottofondo alleggerito da riempimento
termoisolante, coibentante fibrorinforzato a base di calce
idraulica naturale conforme alla UNI EN 459-1, classificata
come NHL5
Perforazioni di muratura
Iniezioni per consolidamento di murature
Fornitura e posa in opera di Dispositivo Anticaduta Tipo A
Cenni Storici
- Il miracolo delle reliquie: Secondo la tradizione, nel 1185 i resti di Margherita d’Antiochia viaggiavano lungo la Via Francigena; l’improvvisa malattia e la morte del legatario a Montefiascone vennero interpretate come la volontà della Santa di rimanere in città.
- L’erezione a Diocesi: Nel 1369, Papa Urbano V istituì la diocesi di Montefiascone ed elevò la preesistente chiesetta medievale al rango di Cattedrale.
- Il progetto su due livelli: Nel 1483, per volontà del cardinale Domenico della Rovere, iniziarono i lavori per un edificio monumentale, strutturato su una chiesa superiore e una cripta inferiore.
- Le grandi firme: Alla costruzione della struttura e del tamburo, protrattasi per tutto il ‘500, lavorarono maestri del calibro del fiorentino Antico di Stefano, di Michele Sanmicheli e, molto probabilmente, di Antonio da Sangallo il Giovane.
- La notte del Venerdì Santo: Nel 1670 un devastante incendio distrusse la temporanea copertura lignea del duomo, mettendo a rischio l’intera fabbrica.
- La rinascita barocca: Il cardinale Paluzzo Albertoni Altieri chiamò il celebre architetto Carlo Fontana, il quale completò tra il 1670 e il 1674 la straordinaria cupola costolonata. Con i suoi 27 metri di diametro, si attesta come la quarta cupola più grande d’Italia per gli edifici di culto.
- Il tocco neoclassico: La facciata odierna, racchiusa tra due torri campanarie simmetriche, venne progettata dall’architetto Paolo Gazola e completata intorno al 1840.
- L’armonia ottagonale: L’interno colpisce per la pianta ottagonale aperta su cappelle radiali, decorate a fine Ottocento dal pittore Luigi Fontana. Tra le opere spicca un busto marmoreo della Santa attribuito alla scuola di Arnolfo di Cambio.
- La Cripta sotterranea: Al piano inferiore, l’antica cripta (che storicamente protesse l’edificio dai terremoti) custodisce oggi le spoglie di Santa Lucia Filippini.
- Gli stalli lignei: Attorno alle pareti dell’abside si ergono i maestosi stalli che compongono il coro ligneo, intagliati per ospitare storicamente i membri del capitolo della cattedrale durante le funzioni solenni.
- L’architettura dello spazio: Il vano d’accesso al presbiterio è caratterizzato da una solida volta a botte, mentre l’area del coro vero e proprio è sormontata da una scenografica volta a crociera che si conclude in una semicalotta absidale.
- Gli affreschi e le decorazioni: Le pareti e le intelaiature decorative del coro presentano raffinati riquadri affrescati e decorazioni a finti marmi, che dialogano cromaticamente con l’altare maggiore. Altri affreschi ornano finemente gli spicchi della volta superiore, illuminati dalla luce naturale che filtra dalle ampie finestre dell’aula ottagonale.
































