Area Archeologica di Urbis Salvia (Urbisaglia – MC)

Cenni Storici

Situato nel comune di Urbisaglia (MC), il Parco Archeologico di Urbs Salvia è il sito romano più esteso delle Marche, estendendosi su circa 40 ettari tra le frazioni di Convento e Maestà .

Fondata probabilmente nel II secolo a.C., Urbs Salvia divenne una colonia romana durante l’età augustea e tiberiana, come testimoniano l’assetto urbanistico e i monumenti conservati.

Monumenti principali

  • Anfiteatro: Costruito alla fine del I secolo d.C. da Lucio Flavio Silva Nonio Basso, è uno dei più grandi delle Marche.

  • Teatro: Edificato all’inizio del I secolo d.C., è il più grande delle Marche e l’unico che conserva tracce di intonaco dipinto.

  • Serbatoio dell’acquedotto: Due gallerie parallele che rifornivano d’acqua la città sottostante.

  • Tempio e Criptoportico della Salus Augusta: Complesso dedicato alla divinità Salus Augusta, con affreschi che riflettono la propaganda augustea.

  • Mura di cinta: Imponenti mura alte fino a cinque metri che circondano la città.

  • Edificio a nicchioni: Struttura che fungeva da raccordo scenografico tra i vari livelli della città.

Visite e informazioni utili

Il parco è aperto tutto l’anno con orari stagionali. È possibile effettuare visite guidate su prenotazione, ideali per scuole, gruppi e famiglie. Per informazioni e prenotazioni, contattare l’Ufficio Turistico di Urbisaglia:

📍 Corso Giannelli 36, 62010 Urbisaglia (MC)
📞 +39 0733 506566
📧 turismo@comune.urbisaglia.mc.it

Per ulteriori dettagli, visita il sito ufficiale: www.urbisaglia.com/parco-archeologico/

Luogo

Urbisaglia (MC)

Cliente

Direzione Regionale Musei Nazionali Marche

Oggetto Lavori

Risanamento strutturale, consolidamento e mitigazione delle cause di degrado di
monumenti: operazioni preliminari di manutenzione del verde in area archeologica

Lavorazioni Eseguite

🌿 Controllo e gestione della vegetazione

  • Taglio dell’erba con decespugliatori a filo o macchine leggere, evitando contatti con strutture antiche

  • Sfalcio selettivo per preservare essenze autoctone o protette

  • Estirpazione manuale di infestanti (specie invasive o che danneggiano le strutture)

  • Controllo della vegetazione rampicante su muri, colonne, e strutture archeologiche

Dicono di Noi - Notizie

FONTE

Sono iniziati lunedì e stanno per concludersi i lavori di pulizia della vegetazione nel teatro romano al parco archeologico di Urbs Salvia, a Urbisaglia.

Il teatro romano è chiuso al pubblico dal sisma 2016, e negli anni il verde ha preso il sopravvento. Ma il lavoro di questi giorni è stato funzionale e propedeutico a una prima attività di analisi e rilievo, che poi faranno gli ingegneri strutturisti per verificare le condizioni di sicurezza del teatro, che ha alcune problematiche. Questa settimana tanti curiosi si sono fermati a chiedere informazioni sull’intervento in corso. I lavori sul verde, affidati all’impresa Gentili Restauri di Bagnoregio (Viterbo) dalla Direzione regionale musei delle Marche con la direzione e il coordinamento di Sofia Cingolani, direttrice del Parco e responsabile unico del procedimento, rappresentano la prima fase di un più ampio progetto finanziato con fondi pubblici e finalizzato alla restituzione del teatro alla fruizione.

“Sul teatro finalmente visibile e libero dalla vegetazione infestante potrà finalmente iniziare l’importante lavoro degli ingegneri strutturisti che ne analizzeranno le criticità per procedere ad alcune opere di messa in sicurezza – spiega la direttrice del Parco archeologico Cingolani –, il lavoro degli archeologi che proseguiranno nell’analisi storico-archeologica del monumento e quello dei restauratori, che si occuperanno dei necessari interventi di consolidamento e di conservazione anche degli intonaci dipinti della basilica settentrionale. Siamo ancora all’inizio, ma un importante passo è stato fatto. Ringraziamo il sindaco Riccardo Natalini, il Comune e il suo ufficio tecnico per il fondamentale supporto logistico”. Le opere di messa in sicurezza dovrebbero iniziare da qui ad alcuni mesi, ma comunque entro l’anno. “Si sta lavorando inoltre con l’università di Macerata all’apertura del complesso edilizio vicino al tempio per nuovi percorsi fruibili prima dell’estate” conclude la direttrice.